|
|

di
Pietro Gallo, Laura Camoni, Anna Maria Luzi
(Laboratorio di Epidemiologia e Biostatistica, Reparto AIDS
e MST)
Istituto Superiore di Sanità |
Introduzione
L'infezione
da HIV e l'AIDS hanno evidenziato quanto sia importante adottare
modalità di prevenzione con l'obiettivo di controllare
la diffusione di tale patologia e combattere la messa in atto di comportamenti
a rischio.
Ai fini di un valido
programma di prevenzione risulta particolarmente importante il ruolo
dell'intervento informativo e formativo mirato all'educazione
alla salute.

|
Fare prevenzione
in ambito sanitario significa mettere in atto un processo educativo
che può aiutare gli individui ad acquisire una mentalità
e uno stile di vita volti a promuovere la salute come bene primario
da difendere e potenziare.
In linea con le
indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità
(OMS) e in sintonia con altri Paesi europei anche il Ministero della
Sanità Italiano ha attivato fin dal 1987 una strategia di prevenzione
organizzando programmi mirati di formazione e di informazione.
Una formazione adeguata
permette di acquisire una maggiore consapevolezza delle proprie capacità
e responsabilità ed è uno degli strumenti più
idonei per il cambiamento di atteggiamenti e comportamenti a rischio.
Un'informazione
scientifica e aggiornata è condizione fondamentale ma, per
quanto chiara e corretta, non è sufficiente: è fondamentale
fornire informazioni "personalizzate" che si inseriscano negli schemi
cognitivi della persona e nel suo vissuto, in modo da aiutarla a trovare
le basi motivazionali per non agire comportamenti a rischio o per
modificare quelli già esistenti.
Strumento elettivo
per un'informazione personalizzata si è rivelato il metodo
del counselling, sia vis a vis, che telefonico.
Il
Telefono Verde AIDS: un'esperienza di counselling telefonico
Il Telefono Verde
AIDS (TVA 800-861061) dell'Istituto Superiore di Sanità
(ISS), istituito nel giugno del 1987 dalla Commissione Nazionale per
la lotta contro l'AIDS, è un Servizio che svolge attività
di prevenzione primaria e secondaria sull'infezione da HIV e
sull'AIDS rivolta alla popolazione generale, attraverso un'informazione
scientifica erogata con il metodo del counselling telefonico.
Tale intervento,
che si basa sui principi e sulle tecniche del counselling vis a vis,
rappresenta una forma strutturata di "relazione di aiuto" ed ha lo
scopo di:
- dare informazioni
scientificamente corrette, aggiornate e personalizzate;
- favorire attraverso
il colloquio l'individuazione del reale problema dell'utente;
- prospettare insieme
all'utente una gamma di soluzioni;
- facilitare la
persona in difficoltà ad attuare modifiche comportamentali
e decisionali necessarie per la diminuzione del disagio e dell'ansia.
Il Servizio, anonimo
e gratuito per l'utente, con sede presso l'ISS, dispone
di sei linee telefoniche ed è attivo dal lunedì al venerdì,
dalle ore 13.00 alle ore 18.00.
L'equipe del
TVA composta da una Coordinatrice (Psicologa), sei Ricercatori (Psicologi
e Medici Infettivologi) e un Tecnico di segreteria, svolge:
- attività
di counselling telefonico sull'infezione da HIV e sull'AIDS;
- attività
di educazione sanitaria rivolta a studenti delle Scuole Medie Superiori;
- attività
di studio e di ricerca a livello nazionale e internazionale;
- attività
di formazione teorico-pratica per Operatori Psico-Socio-Sanitari di
Help-Lines e di Centri di ascolto.
Il Servizio dispone
di un Software di data-entry e di gestione archivi on-line.
I
dati statistici raccolti durante l'attività telefonica
riguardanti la provincia, il sesso, l'età, l'eventuale
comportamento a rischio e il tipo di domanda, vengono immessi direttamente
dall'operatore in personal computer. Tale sistema permette un'elaborazione
giornaliera, settimanale e mensile dei dati, che consente una puntuale
valutazione del processo informativo svolto.
Dati
relativi all'attività di counselling telefonico rivolta
alla popolazione generale (periodo 20 giugno 1987 - 31 dicembre 1999)
Dal 20 giugno
1987 al 31 dicembre 1999, il TVA ha ricevuto un totale di 421.887
telefonate: di queste 288.992 (68,5%) sono pervenute da utenti di
sesso maschile; 132.498 (31,4%) da utenti di sesso femminile; mentre
per 391 (0,1%) tale informazione è mancante.
Per quanto riguarda
la distribuzione geografica delle chiamate, dal Nord ne sono giunte
201.687 (47,8%), dal Centro 123.291 (29,2%), dal Sud 64.549 (15,3%),
dalle Isole 27.318 (6,5%) e Non Indicato 5.074 (1,2%).
La distribuzione
per classi di età evidenzia che il 77,2% delle telefonate è
pervenuta da utenti in età compresa tra i 20 e i 39 anni. I
gruppi di utenti più rappresentati risultano essere i
Non Fattori di Rischio (NFDR- coloro che non hanno corso alcun rischio)
139.062 (33,0%) e gli Eterosessuali 137.046 (32,5%).
Dall'analisi
di 1.117.789 quesiti si evince che oltre l'80% di questi riguarda
cinque argomenti specifici: informazioni sul test (25,7%); modalità
di trasmissione (22,1%); aspetti psico-sociali (15,4%); disinformazione
(12,0%); prevenzione (8,2%).
Nella prevenzione
dell'infezione da HIV e dell'AIDS il mezzo telefonico si
è rivelato uno strumento particolarmente utile, rapido ed economico,
ma anche un osservatorio privilegiato per valutare i bisogni informativi
della popolazione generale e per pianificare in modo più efficace
eventuali interventi socio-sanitari.
Nel corso dell'ultimo
decennio, infatti, sono stati istituiti altri Servizi telefonici nazionali
e locali spesso anonimi e/o gratuiti per dare informazioni personalizzate
i cui obiettivi prevalentemente sono:
- prevenire comportamenti
a rischio e/o modificare quelli già esistenti;
-
offrire un supporto a persone che vivono uno stato di ansia.
Dalle
help-line ai siti internet di informazione sanitaria
I singoli Governi
degli Stati Membri della Commissione Europea sembrano ormai convinti
dell'importanza sempre maggiore di impiegare risorse non solo
nel settore delle cure mediche, ma anche della prevenzione e dell'educazione
alla salute; perché ciò si concretizzi è fondamentale
che la legislazione e la programmazione di ogni Paese siano coordinate
tra loro.

|
Attualmente
la creazione e la diffusione di nuove tecnologie ha facilitato e ampliato
i canali comunicativi in ambito sanitario; tra queste Internet rappresenta
il mezzo più diffuso per erogare informazioni sanitarie a larghe
fasce di popolazione e per facilitare la comunicazione tra operatori.
A tale proposito
nel 1996 la Commissione Europea, Direzione Generale V, sulla base
delle singole esperienze delle AIDS Help-line degli Stati Membri ha
dato la possibilità ad alcuni ricercatori del TVA, attraverso
l'approvazione del Progetto "Project for the realization of a
database for the European AIDS Help-line", di studiare con i colleghi
di altre AIDS Help-line europee, la possibilità di costituire
un Network. Ciò allo scopo di realizzare un modello di raccolta
dati standardizzato, un sistema di codifica comune dell'attività
telefonica svolta dalle varie linee e di confrontare le modalità
e la qualità delle informazioni erogate ai cittadini dei singoli
Paesi.
Gli obiettivi di
tale Progetto, realizzato con l'uso dei servizi forniti da Internet,
sono:
A) la creazione
di un Sito Internet gestito dal TVA, che consentirà di:
- creare un'area
riservata agli operatori delle singole Help-line al fine di scambiare
informazioni sull'infezione da HIV e sull'AIDS;
- inserire home-page
delle linee telefoniche aderenti al Progetto;
- creare l'opportunità
di effettuare ricerche sia sulla Rete che nella banca dati costruita
all'interno del Sito;
- creare Forum permanenti
riservati a tutti gli operatori delle Help-line aderenti al Progetto;
- creare una mailing
list riservata e fornire caselle e-mail a tutti gli operatori delle
linee telefoniche aderenti al Progetto.
B) la realizzazione
di una Banca Dati informativa computerizzata comune, accessibile alle
linee telefoniche europee aderenti al Progetto;
C) la realizzazione
di una Banca Dati dedicata a tutta l'utenza interessata alle
tematiche relative all'infezione da HIV e all'AIDS in diverse
lingue;
D) la creazione
di codifiche numeriche comuni per una raccolta dati utile ad indagini
statistiche più approfondite.
Al presente
Progetto hanno aderito le seguenti AIDS Help-line Europee: HOT LINE
AIDS - Barcelona; AIDS HILFE LEIPZIG - Leipzig; STICHTING AIDS FONDS
- Amsterdam; AIDS JOUREN - Stockholm; FASE - Madrid; SOS SIDA - Lisboa;
AIDS DANISMA MERKEZI - Berlin; BERLINER AIDS HILFE - Berlin ; AIDS
BERODUNG - Luxembourg; AIDS HILFE KOLN - Koln; SIDA INFO SERVICE -
Paris, che collaboreranno con l'impegno di inviare informazioni
e dati sulla propria attività, di fornire letteratura non indicizzata
(letteratura grigia) e tutte le loro pubblicazioni, previa costruzione
di un adeguato programma di software che rispetti le esigenze dei
singoli partecipanti.
Tale lavoro permetterà
una maggiore comunicazione tra le diverse AIDS Help-line europee,
la rilevazione delle carenze informative di target specifici e l'eventuale
organizzazione di campagne di educazione sanitaria il più possibile
mirate.
L'analisi
integrata dei dati potrà, anche, permettere la stesura di un
rapporto annuale per la Commissione Europea, di linee guida e di moduli
didattici per la formazione al counselling di operatori di Help-line
e di Centri di ascolto.
Considerazioni
Negli ultimi
anni sono stati creati diversi siti sanitari che presentano vari aspetti.
Per quanto riguarda la popolazione generale sicuramente tali siti
facilitano l'accesso all'informazione, ma la quantità
delle stesse rende difficile reperire quelle mirate alle specifiche
esigenze. Inoltre, tali notizie rischiano di essere, talvolta, disomogenee
e inesatte, a seguito della non scientificità e attendibilità
delle fonti informative.
Per
quanto riguarda gli operatori le nuove tecnologie permettono loro
di avere a disposizione uno spazio virtuale nel quale incontrare i
colleghi per condividere e confrontare esperienze e metodologie. Perché
ciò si verifichi è necessario, però, che l'operatore
acquisisca nuove competenze informatiche e le aggiorni continuamente.
|