Questo Vademecum
nasce nella sua fase di elaborazione all'interno del progetto "Attivazione
di un servizio legale relativo alle problematiche collegate con l'aids"
finanziato dall'Istituto Superiore della Sanità nel "Primo
progetto di ricerca sugli aspetti etici, psicosociali, giuridici, comportamentali,
assistenziali e della prevenzione nel campo dell'aids", mentre è
stato aggiornato e pubblicato nel "Secondo Progetto di ricerca" dell'Istituto
Superiore di Sanità realizzato dalla nostra Associazione riguardante
la realizzazione di un "Servizio medico-legale sui problemi dell'aids".
In particolare esso è frutto delle esperienze, in questi anni,
della Lila-Calabria riguardo la tutela dei diritti e la lotta contro le
discriminazioni delle persone sieropositive o malate di aids.
Tale pubblicazione
è uno strumento informativo destinato alle persone sieropositive
o malate di aids e ad operatori del settore, ed è stato creato
affinché chiunque lo utilizzi possa da protagonista poter agire
contro eventuali situazioni di discriminazione o per tutelare i diritti
civili fondamentali di ogni cittadino e cittadina.
La salute
e i diritti di cittadinanza sono i temi centrali che vengono trattati
e messi in relazione nel Vademecum. Questi temi sono fondamentali per
ogni cittadino ma lo diventano ancor di più per coloro che vivono
situazioni di salute che possono determinare discriminazioni ed esclusioni
in questa società.
Si è
voluto, inoltre, rendere il Vademecum uno strumento il più possibile
di agevole lettura, date le notorie difficoltà dei linguaggi comunemente
utilizzati nei contesti legali e sanitari trattati.
Desideriamo
ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo
Vademecum. Siamo inoltre debitori di tutte quelle persone con cui abbiamo
condiviso in questi anni le esperienze, le paure e le lotte contro ogni
forma di emarginazione e di esclusione sociale.
Il testo è
stato curato per le parti sanitarie dal dott. Domenico Bilotti e per quelle
legali dal dott. Sergio Davoli.
Hanno inoltre
collaborato il dott. Giovanni Pullano, la dott.ssa Maria Teresa Costanzo,
Cristina Lio, Nunzia Coppedé, Armida Pistorozzi. Un prezioso riconoscimento
va a Giacomo Panizza per il contributo dato nella stesura finale del testo.