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"Fatti" non foste - Dizionario minimo delle sostanze da abuso più consumate

Alcool Vino, distillati, birre, spumanti…

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"Al primo bicchiere l'uomo beve il vino,
al secondo bicchiere il vino beve il vino,
al terzo bicchiere il vino beve l'uomo".

Proverbio orientale


Che cos'è
L'alcool etilico o etanolo, noto comunemente come alcool, è il costituente fondamentale di molte bevande largamente diffuse come i vini, la birra ed i liquori. Derivato generalmente da fermentazione o distillazione, il contenuto del principio attivo è indicato in gradi.
La sua concentrazione varia a seconda dei casi e può essere bassa come nella birra (4%) o decisamente alta, come in alcuni distillati (70%). Le bevande a base di alcool hanno basso valore nutrizionale ed alto contenuto energetico.
L'alcool si presenta sempre sotto forma di bevanda; una cultura millenaria ha fatto sì che si produca e consumi in migliaia di forme e occasioni.


Effetti ricercati

Sensazione di ebbrezza e leggerezza, aumento della loquacità.
Maggiore attitudine alla socievolezza, allegria.
L'uso di alcolici si accompagna spesso al desiderio di una personalità diversa.


Rischi
L'assunzione eccessiva di bevande alcoliche può determinare, a seconda dei casi: stato di ebbrezza, sonnolenza, loquacità, difficoltà a coordinare i movimenti, nausea, vomito, vertigini, sudorazione e stato confusionale.
La conseguenza dell'alcolismo è la cirrosi alcolica del fegato che può portare sino al coma ed alla morte. L'abuso di alcolici è associato anche a molti altri disturbi: gastrointestinali (esofagite, gastrite, epatite, pancreatite, tumori), ematologici (anemia), cardiovascolari (ipertensione, cardiomiopatia).
L'alcool produce dipendenza, fisica e mentale, dopo un periodo di abuso prolungato. È possibile allora che al mattino si avvertano sintomi di mancanza della sostanza, come tremori alle mani e della lingua, crampi, nausea, ansia, irritabilità; questi sintomi scompaiono dopo l'assunzione di bevande alcoliche.
Le distorsioni percettive dell'ubriaco sono intense, la sensazione di pericolo e di velocità vengono sminuite. L'alcool causa migliaia di morti e di menomati permanenti ogni anno, essendo causa predominante di incidenti stradali e sul posto di lavoro.


Socialmente
Il fatto che l'alcool sia legale non lo espelle dalla categoria delle droghe e proprio il fatto che in Italia, in special modo, ci sia una tradizione millenaria di consumo e produzione di alcolici ci spinge ad essere più preoccupati per come si consuma una sostanza che viene percepita come innocua ma che innocua non è.
Assieme alla caffeina e alla nicotina l'alcool è la droga che vediamo e usiamo con più facilità e frequenza, in molti riti sociali e quotidiani. La sensazione di disinibizione provocata dagli alcolici viene utilizzata come facilitatore delle relazioni sociali e la sensazione di calore lo fa assimilare a una sostanza energetica.
L'abuso di alcool, determinato sia dalla quantità che dalla frequenza d'uso, porta spesso a non percepire i danni sociali che questa abitudine può provocare.
Spesso si diviene petulanti o scocciatori, violenti e litigiosi, sbruffoni o piagnoni, rovinando le relazioni sociali.

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