Presentazione
Questo
libro raccoglie parte della produzione formativa e informativa del Centro
di Riabilitazione della Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme.
Accanto alla elaborazione di materiali culturali, esperienziali, tecnici
e di politica sociale, la Comunità Progetto Sud diffonde periodicamente
dati e proposte riguardanti i servizi che essa stessa sta gestendo.
La tematica
raccolta in questo libro è: "la conflittualità e l'integrazione
delle differenze tra le culture degli operatori, dei volontari e dei
disabili nella riabilitazione"; inoltre vengono presentati i "Dati statistici
delle attività dei Centro di Riabilitazione della Comunità
Progetto Sud". Nella prima parte viene descritto il percorso formativo
attuato dagli specialistici, dai tecnici, dagli operatori, dai volontari
e dai disabili del Centro di Riabilitazione della Comunità Progetto
Sud; percorso formativo finalizzato a rileggere e riprogettare il servizio,
con l'aiuto della dottoressa Paola Piva della Fondazione LABOS.Nella seconda
parte sono riportati i dati dei Centro a datare dalla attivazione della
convenzione tra la nostra Associazione e la Unità sociosanitaria
di Lamezia Terme fino a tutto il '92. Le motivazioni che ci inducono
a pubblicare e diffondere questi nostri elaborati sono le seguenti.
La prima: riteniamo importante per tutti i servizi pubblici e privati
(e non solo quelli della riabilitazione) che accanto alla formazione
individuale degli operatori sociosanitari venga attuata anche una formazione
congiunta, tra specialisti, operatori, volontari, e cittadini utenti.
La seconda: riteniamo necessario che ogni servizio pubblico e privato
divenga trasparente almeno nei dati oggettivi strutturali, organizzativi
e operativi.Sulla questione
della elaborazione e diffusione dei dati la nostra USSL di Lamezia Terme
non è una buona maestra. Infatti riguardo alla riabilitazione
dei disabili nel nostro territorio i responsabili dei servizio competente
non fan trasparire alcun dato utile alla valutazione dei settori operativi,
deprivando ingiustamente i cittadini utenti e le associazioni di disabili
e di familiari dei loro diritto alla partecipazione. Ma come farà
l'USSL a riorganizzare i servizi ed i settori di intervento, ora
che tutta la legislazione in materia sanitaria lo richiede? Quali proposte
legate ai bisogni dei cittadini e alla qualità dei servizi avanzerà,
se non ha sistemi informativi e di valutazione circa ciò che
gestisce e non si confronta con i cittadini e con i servizi coinvolti
ed interessati?
Dal canto
nostro ci sentiamo di esprimere che: l'avere riflettuto collettivamente
sulla nostra operatività in chiave formativa e valutativa ci
sta aiutando a lavorare meglio insieme e a riprogrammare il futuro con
potenziate professionalità.